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29 maggio 2015

Scuola e malattie rare, parla inglese la videofavola "Con gli occhi tuoi"

La videofavola “Con gli occhi tuoi” realizzata dall’ISS con il Ministero della Salute per parlare di malattie rare a scuola è ora tradotta per EURORDIS

Robertino parla inglese. La videofavola "Con gli occhi tuoi" che parla di malattie rare, scritta dai bambini per i bambini e promossa e realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità con il Ministero della Salute, oltrepassa i confini nazionali grazie alla versione inglese "Through your eyes", offerta all’alleanza europea dei pazienti EURORDIS da parte della Federazione italiana malattie rare UNIAMO Fimr Onlus.

La traduzione, da ora disponibile sul sito www.eurordis.org, si deve a Grace Bagattini e Stefania Di Mei, che hanno permesso a Robertino, al Pony Musica, a Zurlo, alla carota Carmelina e a tutti gli altri personaggi di acquisire un "passaporto" per diffondere anche nelle scuole di altri paesi europei il tema delle malattie rare e i messaggi di inclusione, solidarietà e accettazione dei limiti e delle fragilità che sono al centro della storia.

La fiaba originale è nata alla fine del 2013 per UNIAMO Fimr Onlus dalla collaborazione tra ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma con il patrocinio del Centro per la Pastorale della Salute del Vicariato di Roma, ed è accessibile dal sito www.congliocchituoi.it.

"Con gli occhi tuoi"è divisa in una trama centrale e due finali elaborati e illustrati dalle classi II B e III D delle scuole primarie romane "Leopardi" e "Pistelli". Attorno a Robertino, bambino dalla testa grande e dalle gambe fragili, si muove una serie di personaggi, umani e animali, che lo aiutano a comprendere che da soli le paure sono molto più grandi mentre insieme si possono affrontare e cercare di superare. La capacità di vedere il mondo attraverso uno sguardo nuovo, che include e capisce i limiti e le mancanze altrui, è uno dei messaggi principali della fiaba. Gli alunni sono partiti dall’ascolto di alcune testimonianze di pazienti di UNIAMO e hanno lavorato sotto la guida degli insegnanti e di esperti del Centro Nazionale Malattie Rare dell’ISS. Oltre a costruire elementi della trama attraverso il racconto, i bambini si sono espressi attraverso disegni, poi rielaborati al computer dall’artista Vera Puoti. La stessa artista ha voluto fortemente la versione inglese di "Con gli occhi tuoi". Ne ha seguito la traduzione ed ha creato appositamente ulteriori immagini con cui ha arricchito la nuova impaginazione del testo, che ha curato personalmente.
Vera Puoti ha mosso i primi passi nel mondo della pittura all’età di sette anni, frequentando lo studio della pittrice torinese Lea Andreis Reviglio. Dopo aver maturato e approfondito per circa 40 anni uno stile del tutto inedito, caratterizzato da un uso anche "tattile" del colore e del segno così singolari e fantasiosi da farle meritare innumerevoli premi ed esporre in varie parti del mondo, si è specializzata negli anni Duemila nell’arte digitale. Ha messo il suo talento a disposizione, tra l'altro, dell'ILA - Associazione Italiana Angiodisplasie ed Emangiomi infantili.


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